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...come sta scritto in un cartello nel viale vecchio!!! |
Anno Fondazione: 2004 - Fondatore: Daghetto - Autori: Bloggers Massesi - Costo: € 0,00
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per chi fosse interessato ad una seratina a teatro, domani e dopodomani ci saranno i Soliti Soggetti, al teatrino dei servi ...io vado sicuramente! per maggiori informazioni link
ciao a tutti, alle bravi genti de massa ciao gente, spero di trovarci qualche vostro bel commento e spero di trovarci anche qualche bel post da parte dei miei colleghi blogger massesi, già che ci sono rinnovo l'invito a partecipare se ne avete voglia, qui di spazio ce n'è tanto.... piccolo sapzio pubblicità: ciao ciao
tanto per non distinguerci dalla massa massese, in questo blog latitiamo alla grande anzi alla grandissima, l'idea non è male (forse io sono un pò di parte) ed in ogni caso qualche commento positivo lo raccogliamo.....
purtroppo siamo tutti presi dalle nostre cose, magari anche dai nostri blog, ed allora ecco che facciamo come fanno le nostre amministrazioni, cioè niente, idee tante ma poche conclusioni significative (vedi stadio nuovo, vedi ciclabili schifose ed inutili, vedi traffico sempre incasinato in una città a dimensione paese, turismo poco valorizzato e/o sfruttato, zona industriale in sfacelo, lavoro inesistente etc etc......)
magari adesso sotto le elezioni chissà quanti buoni propositi e quante belle strette di mano, quanti sorrisi e promesse, ma si sa a noi basta il mare e le stele e qualcun che i fa le fritele e siamo a posto, il vin bon l'abbiamo, il mare, i monti ed il clima mite, tanto ci basta e lo sappiamo, a pagare e morire c'è sempre tempo ed allora viva la bella vita e viva massa.
ho appena ultimato(qualche ritocchino manca ancora) e messo on-line il sito dell'ente per cui lavoro da poco (www.scuolaedile.com), un ente che ha bisogno di essere conosciuto nella nostra provincia
ascoltate il nuovo album di Tori Amos... credo (almeno a giudicare dal singolo) che sia un grandissimo lavoro... ciao ciao
qui si dormeeee?!?!?!?
FATEVI VIVI, oh massesi!
Tanti anni fa,che Massa a n'i ère gnanche, Mi sembrava doveroso dare un tributo al nostro mitico Poeta Massese
la Tambura a l'èr sempre piccinina,
e un angiulin da l'ale tutte bianche
i' volò sopre a fai 'na pisciatina.
Cuscì al nascette el Frigido: un fiumin....
propio 'na pisciatina d'angiulin.
(Ubaldo Bellugi)![]()
Ciao ciao bella gente ^_^
spero che tutta sta "gentaccia" di massa abbia passato un buon capodanno
personalmente non mi posso lamentare troppo
buon 2005!
La città di Massa, che si colloca all’interno di un’insenatura circondata da montagne ripide e rocciose, si sviluppa su di una ristretta fascia di territorio pianeggiante ed ha un’estensione di circa 94 kmq. Sebbene sorta nel periodo medioevale le sue origini sono senza dubbio di età romana quando sorsero i primi insediamenti umani.
Risale all’anno 882 il documento più antico che riguarda la città in cui, per la prima volta si parla di un borgo chiamato: “Massa Prope Frigidum” Molto probabilmente però la città deve l’origine del suo nome al periodo medievale e dovrebbe significare “fattoria” o “proprietà fondiaria”. Massa fu governata per un lungo periodo dalla Signoria dei Marchesi Malaspina e, nell’800 dopo l’annessione al Ducato di Modena, venne denominata “Massa Ducale”. A partire dai primi del 1200 Massa fu spesso oggetto di aspre contese per il predominio e nel, nel 1254, il castello passò dal dominio pisano a quello dei fiorentini per poi passare alla Repubblica di Lucca che se ne impossessò per governare quasi ininterrottamente fino all’intero secolo XIII. Nel 1315 Massa è nuovamente governata dai Pisani, sotto Uguccione della Faggiola, capitano delle Milizie di Pisa, finché la dominazione amministrativa tornò sotto Lucca, con Castruccio Castracani, il quale divenne Signore della Vicaria della Lunigiana, concessagli dall'Imperatore Lodovico il Bavaro. Grazie al famoso condottiero lucchese il castello fu fortificato con una robusta cinta muraria, corredata da tre torri, un ponte levatoio ed una zona adibita a dimora.
La prima metà del XV secolo fu caratterizzata da un'alternanza di vicissitudini politiche e belliche che videro protagonisti potenti milanesi, fiorentini e lucchesi finché, nel 1442, Alberico I Malaspina , marchese di Fosdinovo, dette inizio alla dinastia familiare che governò il Marchesato per circa un secolo.
Ad Alberico I successe Giacomo Malaspina al quale si deve la ricostruzione della chiesa di S.Francesco che in seguitò diventerà cattedrale. Nel 1519, Ricciarda, figlia di Alberico sposò Lorenzo Cybo unendo il casato dei Malaspina alla nobile famiglia ligure. Questa unione diede ben presto i suoi frutti; Alberico Cybo,figlio di Ricciarda, infatti, è da considerarsi il vero innovatore della piccola corte massese. Quando nel 1553 ereditò il marchesato, diede lustro e fama alla città valorizzando al meglio i legami di parentela che la madre aveva creato con il suo matrimonio.La nuova Massa Cybea fu oggetto di numerosi interventi per l'arredo urbano, utilizzando soprattutto il pregiato marmo delle vicine cave, alle quali Alberico dedicò particolari cure e attenzioni, favorendo lo sviluppo di quella che divenne una delle maggiori fonti di ricchezza per il suo Stato. Nel 1568 l'Imperatore Massimiliano I conferì ad Alberico Cybo la nomina di principe del Sacro Romano Impero e dopo circa mezzo secolo l'Imperatore Ferdinando II innalzò Massa al rango di Città. Il grande Alberico morì nel 1623, all'età di 94 anni, lasciando il trono al nipote Carlo I, amante delle scienze e della letteratura che governò fino al 1662, dopodiché il principato passò al figlio Alberico II e quindi, nel 1690,a Carlo II.
A lui, ma forse soprattutto all'iniziativa della consorte, la nobile romana Teresa Pamphilj, si deve la definitiva sistemazione del Palazzo in cui spiccano il Grottesco con la monumentale fontana del " Nettuno ", la Cappella, affrescata da Natale Pellegrini, e la splendida alcova, opere tutte del prediletto architetto Bergamini. Nel 1806 il distretto di Massa e Carrara fu aggregato al Principato di Lucca ove Napoleone insediò la sorella Elisa Baciocchi, che destinò il Palazzo Ducale a propria dimora di vacanze. La presenza napoleonica comportò una notevole trasformazione dell'assetto urbano, con la realizzazione dell'attuale Piazza Aranci, ottenuta con la demolizione dell'antica pieve di S. Pietro ove nel 1819 vennero piantati numerosi aranci che costituiscono una originalissima caratteristica della piazza e sono i migliori testimoni della mitezza del clima del territorio massese. Con l'unità d'Italia inizia per la città un periodo di grande espansione, dovuta per buona parte al ruolo di Capoluogo della Provincia, che porta con sé, assieme al prestigio, la costruzione di edifici per le nuove funzioni amministrative e politiche, la crescita di una nuova classe di burocrati e di professionisti, la costruzione della linea ferroviaria ligure-toscana, lo sviluppo del commercio e dei traffici legati alle tradizionali, ma povere, attività agricole e soprattutto alla lavorazione ed al commercio dei marmi, tra i più pregiati al mondo, per la cui coltivazione si costruisce un originale rete viaria di arroccamento alle cave e di trasporto nel fondovalle.
Il turismo costituisce oggi, assieme ai numerosi insediamenti di industrie più o meno grandi, la principale ricchezza di un territorio che ha saputo congiungere lo sviluppo industriale con l'industria del turismo; la salvaguardia delle magnifiche risorse ambientali (ambienti marini e montani racchiusi in un fazzoletto ed arricchiti da eccellenti acque termali) fanno di Massa, soprattutto nel periodo estivo, una vera città delle vacanze.
ciao gente, Prima lezione di massese: per le traduzioni chiedete pure nei commenti.......
ho rubato alcune frasi già scritte in massese con tanto di link a file audio per apprezzarne la soave musicalità, le ho prese qui:
http://www.apuanews.net/
A t'aspette en ginocchjon con un piatto dé maccàron, a t'aspette 'nginocchiato con un bèl buccellatto.
Avviato come le gore.
I ha schjoccato un taffon én zél muso.
I voléne fare i furbi, ma noialtri a i l’abbian chjoccate .
A n’y è da fidarse de voialtri, u sete pricisi com’un dito al culo.
Tu puzze com’el collero.
Pattòn a sbraca orecchj.
I se n’é a vuto a malo e i sté en tun cantòn con i lèrfj e i orecchj a brigalon.
Buongiorno!
In questo mattino massese, un po' grigio per la verità, anche io ho deciso di aderire a questo wiki blog...anche se non so cosa voglia dire... :)
Giusto per rompere i coglioni ho subito modificato il template per mettere i commenti nella finestra a parte, secondo me sono più carini...Se non vi piace però, basta dirlo.
Altra cosina per il master Daghetto:
non riesco ad usare i feed generati da blogItalia con Mozilla...Sai illuminarmi?
Ciao ciao a tutti